LA TUSCIA RUPESTRE

 “nullus locus sine Genio

“nessun luogo è senza un Genio”: così scriveva Servio nel suo Commento all’Eneide (5,95)

La Tuscia Rupestre è un LUOGO, un luogo nel senso che conosciamo grazie alla “Geografia umana”.

La Tuscia Rupestre è un luogo perché in se stessa contiene-veicola-accoglie e acquista importanza grazie ai sentimenti, ai ricordi, alle suggestioni che trasmette e riceve da chiunque attraversi i suoi sentieri.

Museo_Archeologico_Barbarano_Romano.Francesca.Ceci

La Tuscia rupestre è un luogo carico e imbevuto di una moltitudine di significati e simboli che ne contraddistinguono l’esclusività e, soprattutto, ne definiscono il Genius loci: lo spirito, il carattere, l’anima del luogo.

Il Genius loci è l’atmosfera che ti avvolge mentre attraversi un sentiero o sbirci dentro un colombario abbandonato o una tomba etrusca scavata nel tufo; o mentre attraversi, col cuore in gola, una tagliata etrusca nella semioscurità del bosco.

Il Genius loci è il colore del bosco, del tufo, degli alberi, della foglia caduta, del picchio che “lavora” in lontananza, del ragno che ha ricamato la sua tela.

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Il Genius loci è l’odore della terra che si è accumulata nei secoli dentro un tumulo etrusco, è l’odore del muschio.

Il Genius loci è il silenzio, ma è anche il rumore degli animaletti che senti in lontananza.

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La Tuscia rupestre è tutto questo: un luogo dove gli odori, i silenzi e i suoni compongono la sua identità in una simbiosi armoniosa tra archeologia e paesaggio, tra storia, architettura e natura, tra passato e presente.

La Tuscia rupestre è un paesaggio vulcanico caratterizzato dal tufo caldo color rosso-arancio, da gole e strapiombi profondi, da altipiani pastorali, da “miraggi di città del passato che sembrano sorgere tra le macchie dell’addensarsi delle sagome delle tombe intagliate” (Pallottino); da laghi nei crateri vulcanici, da vie cave, da necropoli scavate nel tufo, da cittadine pittoresche su rupi tufacee, da colombari: Tuscania, Norchia, Castel d’Asso, Blera, San Giovenale, San Giuliano, Luni sul Mignone, Grotta Porcina, Sutri, Bomarzo, Bisenzio… per citare solo alcuni di questi luoghi suggestivi.

Un patrimonio prezioso e delicato, al tempo stesso, del quale il team scientifico del “nuovo” Museo Archeologico delle Necropoli Rupestri di Barbarano Romano se ne occuperà per la sua tutela, valorizzazione e salvaguardia.

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(le foto by Francesca Ceci)

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5 pensieri su “LA TUSCIA RUPESTRE

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